Come lavare e asciugare la piumino senza rovinarlo: la guida definitiva
L’estate è finalmente arrivata: è il momento perfetto per liberarsi dalle pesanti coperte, lavare e asciugare il piumino e riporlo fino all’autunno.
È meglio occuparsene ora, approfittando delle belle giornate soleggiate, invece di rimandare a quando servirà di nuovo per proteggerci dal freddo. Così, quando ne avremo bisogno, lo troveremo pulito e fresco, pronto a regalarci il calore necessario con l’arrivo dei primi freddi.
La prima cosa da fare è controllare attentamente l’etichetta per verificare se il piumino può essere lavato in casa. Se è obbligatorio rivolgersi a una lavanderia, non resta che affidarci a mani esperte e di fiducia per evitare di danneggiare l’imbottitura.
Ogni piumino è diverso: può essere realizzato con piume d’oca, piume d’anatra, fibre naturali o sintetiche e necessita di un trattamento adeguato.
Se l’etichetta lo consente, esistono due metodi per il lavaggio: in lavatrice o a mano.
Vediamo come procedere correttamente in entrambi i casi.
Lavare il piumino in casa
Per lavare il piumino in lavatrice, è fondamentale accertarsi che la capacità della macchina possa sopportarne il peso. Un capo asciutto di circa 4 kg può raddoppiare di peso una volta bagnato, quindi serve una lavatrice con almeno 14 kg di capacità per garantire un risciacquo efficace e che il tamburo non venga stressato.
Dopo questa verifica, sbattiamo energicamente il piumino per eliminare peli e polvere, quindi inseriamolo in lavatrice insieme a una pallina da tennis pulita e a una spugna abrasiva nuova. La pallina massaggia l’imbottitura mantenendola soffice, mentre la spugna raccoglie peli di animali domestici eventualmente presenti.
Utilizziamo del sapone di Marsiglia liquido come detergente: la sua formula delicata protegge le fibre. Aggiungiamo anche 30 grammi di bicarbonato di sodio per igienizzare, impostiamo una temperatura di circa 30°C, una centrifuga leggera e un programma delicato.
Avviamo il ciclo e, una volta terminato, ne mettiamo subito in funzione un altro senza detergente per completare un risciacquo perfetto. Eventuali residui di sapone potrebbero irrigidire il tessuto e comprometterne la morbidezza. A questo punto, possiamo aggiungere mezza tazza di aceto bianco nell’apposito cassetto per l’ammorbidente, per un risultato impeccabile.
Se la lavatrice non regge il peso del piumino, è possibile lavarlo a mano, operazione più impegnativa ma praticabile se si ha a disposizione una vasca da bagno. Trattiamo le macchie con uno smacchiatore prima di immergerlo in acqua tiepida. Aggiungiamo un po’ di detergente e lasciamo in ammollo per 3-4 ore, mescolando ogni mezz’ora circa. Risciacquiamo e strizziamo, ripetendo il processo altre due volte o finché l’acqua non risulta completamente pulita.
Asciugare il piumino in casa
Terminato il lavaggio, sbattiamo il piumino per ridistribuire l’imbottitura nella posizione originale. Controlliamo se è possibile usare l’asciugatrice; se sull’etichetta è presente il simbolo quadrato con un cerchio, possiamo procedere con cautela rispettando alcune regole.
Impostiamo il programma per capi imbottiti o delicati e inseriamo di nuovo la pallina da tennis per massaggiare le fibre. Avviamo l’asciugatrice per 40 minuti a temperatura medio-bassa. Se il piumino è matrimoniale, raddoppiamo i tempi e controlliamo regolarmente, girandolo di tanto in tanto per consentire alla calore di raggiungere ogni punto.
Se invece preferiamo asciugarlo all’aria aperta, stendiamolo completamente su uno stendibiancheria orizzontale, evitando la luce diretta del sole. Trascorse 24 ore, giriamolo dall’altro lato. Dopo circa due giorni sarà pronto per essere riposto fino al prossimo inverno.
Buon lavoro!
