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Non gettare via l’acqua usata per lessare le patate: tanti modi utili per riutilizzarla in casa
L’acqua in cui lessiamo le patate è una risorsa preziosa, con molteplici utilizzi domestici. Può essere impiegata non solo in cucina, ma anche in altri ambiti, evitando così inutili sprechi. Scopriamo insieme come sfruttarla al meglio dopo la cottura.
È un vero peccato gettarla subito dopo aver scolato le patate, perché questa acqua è ricca di amido e nutrienti utili. Non solo conviene dal punto di vista economico, ma può anche aiutarci in diverse situazioni quotidiane.
Se ci capita l’occasione di valorizzare questi due aspetti, è importante approfittarne e trarne il massimo beneficio.
Come riutilizzare l’acqua di cottura delle patate
Dopo averla lasciata raffreddare completamente, possiamo usarla per annaffiare le piante. È fondamentale che l’acqua non contenga sale, altrimenti rischierebbe di danneggiare o uccidere i vegetali.
Quando è fredda e senza sale, l’acqua in cui abbiamo cotto le patate è ricca di amido e altri nutrienti che fanno molto bene alle piante d’appartamento e da giardino, contribuendo a mantenerle rigogliose e in salute.
Un altro uso semplice e pratico consiste nell’impiegare quest’acqua per lavare le stoviglie dopo i pasti. Possono essere immerse posate, bicchieri e altri piccoli utensili in un contenitore riempito con quest’acqua, che agevola la pulizia.
Infine, l’acqua di cottura delle patate può essere un ottimo alleato per la cura della pelle. Usata come tonico, aiuta a rendere l’incarnato più luminoso e levigato. Basta inumidire un dischetto di cotone con l’acqua e tamponarlo delicatamente sul viso.
Dopo qualche minuto di posa, si risciacqua con acqua fresca del rubinetto. Questo rimedio è efficace anche per alleviare rossori, irritazioni e pruriti su varie zone del corpo.
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