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Uova: conservarle in frigorifero o a temperatura ambiente? La risposta dell’esperto
Le uova sono uno degli alimenti più consumati a tavola e, come tutti gli altri, hanno pregi e difetti.
Uno dei loro punti di forza è l’elevato apporto proteico, con aminoacidi essenziali per l’organismo. Contengono inoltre vitamine B2, B1 e D, oltre a una buona dose di selenio.
Tuttavia, una domanda ricorrente è: conviene conservare le uova in frigorifero o a temperatura ambiente?
In molte parti del mondo le uova vengono spesso consumate crude, ma in Italia questa è un’usanza rara, proprio per evitare possibili infezioni batteriche.
Ma qual è la soluzione migliore? Esiste una risposta valida per tutti? Sì, e un vero esperto ci fornisce la spiegazione.
Conservare le uova dentro o fuori dal frigorifero? La risposta dell’esperto
Il 50% delle persone tende a tenere le uova fuori dal frigorifero, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.
All’estero, ad esempio negli Stati Uniti, le uova vengono invece conservate esclusivamente in frigorifero.
È importante capire il motivo di questa differenza.
Nell’Unione Europea esiste una normativa che vieta di refrigerare le uova e poi lasciarle a temperatura ambiente. Questo perché il cambiamento di temperatura genera condensa sul guscio, creando un ambiente favorevole alla proliferazione batterica.
Per questo motivo le uova non vengono raffreddate prima della vendita e la catena del freddo cerca di preservare una temperatura costante fino al punto vendita. La data di scadenza è fissata per legge a 28 giorni dalla deposizione, ma dopo il 22° giorno le uova devono essere rimosse dagli scaffali.
È fondamentale ricordare che batteri come la salmonella possono svilupparsi nelle uova refrigerate se non trattate correttamente.
Come gestire le uova: il parere dell’esperto
Bisogna specificare che le uova non sono considerate refrigerate se durante il trasporto vengono mantenute a temperature inferiori a 5°C per non più di 24 ore. Se invece restano sotto i 5°C per 72 ore, vengono trattate come refrigerate nei punti vendita.
Il consiglio migliore, una volta acquistate, è quindi conservarle in frigorifero. In questo modo si allunga la loro durata e, nel caso ci fossero salmonelle all’interno o sul guscio, ne si ostacola la proliferazione.
Va precisato che la salmonella può contaminare l’uovo già dalla deposizione, durante la formazione nell’ovaio della gallina. Per questo in Europa è vietato lavare le uova nei processi produttivi, in quanto il lavaggio potrebbe danneggiare il guscio e la sua barriera protettiva contro i batteri.
Infatti, questa pratica può rimuovere la cuticola protettiva e creare microfessure nel guscio, favorendo la formazione di umidità e la crescita batterica.
È invece possibile lavare le uova in casa, ma si consiglia di consumarle subito dopo.
Negli Stati Uniti le cose sono diverse, dato che si consumano spesso alimenti crudi o poco cotti e le condizioni igieniche nelle aziende agricole sono generalmente inferiori rispetto all’Europa. Inoltre, le galline americane non vengono vaccinate allo stesso modo.
Per questo motivo, negli USA le uova vengono lavate subito dopo la deposizione con disinfettanti per eliminare salmonella e altri batteri.
Questa procedura, però, elimina la cuticola esterna, rendendo il guscio più vulnerabile ai batteri. Di conseguenza, le uova devono essere refrigerate sia durante il trasporto sia nella vendita al pubblico.
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